#ArteficedelproprioDestino

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Contesto

Nella provincia di Como ci sono in accoglienza circa 1500 persone che presto usciranno dai centri di accoglienza e si riverseranno nei territori della provincia e della Città di Como, inoltre  vi sono  da considerare i dati dell’accoglienza dell’emergenza freddo, progetto che ha accolto nel periodo invernale molti stranieri  e senza fissa dimora.

A seguito del decreto legge del 4 ottobre 2018 n 113 si sono ridotte le possibilità di integrazione nel tessuto sociale. Questa legge ha bloccato la possibilità di accompagnamento attraverso gli inserimenti nelle strutture Sprar dei richiedenti asilo, (trasformate dal decreto in accoglienza per minori non accompagnati) e il taglio dei percorsi formativi e professionali.

Finalità

Il progetto mira a favorire la partecipazione e l’empowerment di rifugiati e richiedenti asilo domiciliati a Como, territorio notoriamente poco incline ad integrare i nuovi arrivati a causa della forte polarizzazione che lo contraddistingue, tra persone favorevoli all’accoglienza e persone tendenzialmente ostili. Operando in collaborazione con altre organizzazioni di terzo settore, la nostra associazione è da anni impegnata in attività volte a demolire pregiudizi e contrastare forme di discriminazione nei confronti di richiedenti asilo e rifugiati. A questo scopo, abbiamo sperimentato e testato innovativi strumenti e metodologie volti a favorire l’inclusione sociale, l’autonomia e l’autodeterminazione delle persone che entrano in contatto con la nostra associazione (soci, collaboratori, beneficiari delle attività). Le modalità formative  proposte  sono state sperimentate  all’interno di precedenti progetti e hanno fornito risultati tangibili che rafforzano la volontà di produrre la modellizzazione di un percorso organico che le ricomprenda in maniera logica e le ottimizzi.

Il progetto punta a formare  15 ragazzi stranieri, i quali a fine percorso avranno le competenze per presentarsi ad un colloquio di lavoro, come gestire il proprio spazio casa e conoscenze di auto imprenditorialità. Come modalità, si coinvolgerà la rete informale degli studenti fungendo da sponsorizzazione e garanti nella ricerca abitativa e lavorativa. Questa rete sarà da garante e portatrice di ulteriori contatti.

Le azioni di progetto

  • SELEZIONE di 15 partecipanti inseriti all’interno del progetto in base alle seguenti caratteristiche: motivazione, livello di conoscenza della lingua italiana, aspirazioni lavorative e personali e motivazione nell’impegnarsi in un percorso formativo trasversale, percorso di integrazione già avviato e progettualità future.
  • AVVIO percorso formativo nelle seguenti aree: SELF PROMOTION: percorso di gruppo della durata di 20 ore di cui 4 con la presenza di un mediatore linguistico culturale + 15 ore di tutoraggio, volto a valorizzare le modalità di porsi di ciascuno, le doti personali e le caratteristiche positive di esposizione e comunicazione, attraverso lezioni teoriche e role playing. All’interno del percorso saranno affrontate e dibattute le problematiche dell’integrazione con l’intento di creare dinamiche di dialogo interculturale grazie anche alla presenza dei mediatori culturali. Al termine di questo percorso il tutor, attraverso colloqui individuali di un’ora, aiuterà i partecipanti a redigere il curriculum e la lettera di presentazione indicando le competenze e il profilo lavorativo da cui partire nella ricerca lavorativa.
  • AUTONOMIA ABITATIVA – 24 ore di percorso articolato in 3 moduli: – primo modulo di 5 ore – apprendimento della stipula dei contratti di affitto, comprendente la terminologia utilizzata, gli aspetti legali e le indicazioni pratiche sulle agenzie del territorio a cui rivolgersi per la ricerca casa. Il modulo è volto a fornire indicazioni e orientamenti atti a supportare i beneficiari nei percorsi di ricerca alloggio. – secondo modulo di 4 ore – formazione all’uso dei portali digitali dei servizi pubblici, la gestione dei consumi domestici. – terzo modulo di 15 ore complessive si svolgerà attraverso un colloquio individuale di un’ora con il tutor. Il colloquio individuale mira a fornire indicazioni pratiche e coordinare la ricerca dell’alloggio mettendo in rete i partecipanti del corso con chi offre alloggi attraverso i contatti dell’ente proponente il progetto.
  • TANDEM – 20 ore Testimonianze resilienti e peer education: valorizzazione di percorsi di tutoring tra beneficiari che hanno vissuto esperienze pregresse uguali e che, dopo un percorso di integrazione, possono ora essere esempi RESILIENTI per chi si sta avviando verso l’autonomia. L’associazione ha esperienza nei percorsi di autodeterminazione, sperimentata attraverso i mediatori culturali di cui si serve avendoli formati nelle competenze e nei gestionali del lavoro autonomo.
  • AUTOIMPRENIDTORIALITA’ – 16 ore Workshop su competenze imprenditoriali, con la supervisione dall’associazione Le Mat. Saranno sperimentati strumenti didattici innovativi attraverso il gioco (Social Planet), in grado di far emergere le attitudini imprenditoriali dei beneficiari, che spesso faticano a manifestarsi, sopiti dalle difficoltà legate alle esigenze Empowerment and Capacity Building Programme for Community-Based and Refugee-led Organizations
  • STAGE – 10 ore grazie alla collaborazione con l’impresa sociale Miledù, che ha tra i suoi soci fondatori e dipendenti titolari di protezione e richiedenti asilo, ogni partecipante avrà l’occasione di sperimentare la “vita” lavorativa all’interno di un’Impresa Sociale costituita in buona parte da persone che provengono da percorsi di vita e integrazione simili ai loro. Lo stage sarà un’occasione per un affiancamento di tipo lavorativo ma anche e soprattutto per instaurare un dialogo sulla possibilità di percorsi imprenditoriali che coinvolgono direttamente titolari di protezione e richiedenti asilo per i quali spesso non si considera il “ fare impresa” come una dei possibili percorsi per l’integrazione sociale e lavorativa.
  • SPONSORIZZAZIONE – Avvio di un percorso volto a sensibilizzare la rete informale dei ragazzi. Pensiamo che questa rete sia efficace e garante nel lavoro di rete con i servizi di accoglienza stessi. La rete informale e la sponsorizzazione diretta del ragazzo ad aziende e proprietari di unità abitative, risulta essere efficace nell’ottenimento dell’impiego e della casa. una campagna di comunicazione per alcune realtà del territorio e nel progetto stimiamo di riuscire a collocare un beneficiario grazie a questa misura. – Restituzione: 1 ora a testa dedicata all’analisi del lavoro effettuato, dei risultati raggiunti e di progettazione rispetto alle possibilità future.

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